La storia

tandoorSono nata in Egitto 34 anni fa in una famiglia numerosa (cinque fratelli più mamma e papà). In Egitto mi sono laureata e sposata e, dopo la nascita del primo figlio, io e mio marito ci siamo trasferiti a Milano. Qui sono nati gli altri tre figli. In tutto ne ho quattro, due maschi e due femmine. Stiamo bene a Milano anche se le nostre famiglie sono lontane e ne sentiamo molto la mancanza.
Il piatto che ho cucinato è molto conosciuto in Egitto, mia mamma lo prepara tutte le volte che la famiglia si riunisce. Anche se i miei fratelli sono sposati e vivono con le loro famiglie, almeno due volte alla settimana vanno tutti a pranzo da mia mamma; per noi sono molto importanti e divertenti questi pranzi.
Io ho imparato a cucinare da mia mamma, la aiutavo sempre quando vivevo in Egitto e ancora adesso quando vado a trovare la mia famiglia io e le mie sorelle prepariamo il pranzo insieme a lei. Di solito iniziamo verso le 10,00 per essere tutti a tavola alle 13,30.
Il pranzo dura almeno due ore anche perché mentre si mangia si chiacchiera.
Quando pranziamo insieme diamo molta importanza alla presentazione; i Mashi si possono servire su un comune piatto di portata se vengono cucinati per un normale pranzo, o disporre su un piatto elegante se l’occasione lo richiede. Quando siamo tutti riuniti mia mamma li presenta nella versione elegante e ne fa una gran quantità perché tutti fanno a gara a chi ne mangia di più.
La cucina italiana mi piace molto e ho imparato alcune ricette. Spesso cucino italiano perché sia mio marito che i figli apprezzano. I miei figli maschi adorano le lasagne, i tortellini e i ravioli mentre le mie figlie mangiano solo la pizza e il gelato ma per il resto preferiscono la cucina egiziana e chiedono spesso di mangiare speziato ….. forse è un modo per sentirsi più vicino ai nonni.

Legenda

Tipologia icon pane
Provenienza egitto
Difficoltà
Preparazione
Piccante

Ingredienti

Per 4  persone:

1/2 Kg di riso
2 cavoli
750 gr di passata di pomodoro
Sale, pepe nero, peperoncino, 1 mazzetto di coriandolo, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 mazzetto di aneto, coriandolo secco, mix di spezie (cannella, curcuma, noce moscata, coriandolo)
1 cipolla, 1 carota, olio di semi, 100 gr di burro.

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Passaggio 1

Riempire una pentola di acqua e metterla sul fuoco
Togliere con un coltello il torsolo dai cavoli
Mettere i cavoli nell’acqua molto calda, scottarli e separare tutte le foglie
Estrarre dalla pentola le foglie e adagiarle su un piatto
Raffreddare con acqua fredda per fermare la cottura
Tagliare ogni foglia in 4 parti, eliminando la costa, e disporre in piccole pile

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Passaggio 2

Tritare il prezzemolo, il coriandolo e l’aneto
Tritare una cipolla
Tagliare una carota a rondelle
Fare soffriggere la cipolla in una pentola con 100 gr di burro e un po’ di olio
Aggiungere la passata di pomodoro e lasciare cuocere per 10 min

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Passaggio 3

Lavare il riso e mettere in una zuppiera
Aggiungere il prezzemolo, l’aneto e il coriandolo tritati, il sale, il pepe e le spezie
Aggiungere il sugo, mescolare e lasciare raffreddare
Coprire il fondo della pentola con uno strato di carote per evitare che gli involtini si attacchino

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Passaggio 4

Prendere la foglia di cavolo, riempire di riso (un cucchiaino e mezzo circa) e arrotolare
Disporre una alla volta molto strette sul fondo della pentola
Fare più strati
Cuocere per qualche minuto a fuoco vivo e poi lasciare cuocere per 45 minuti a fuoco lento